“Vukovlad (il signore dei lupi)” di Paolo Maurensig
Abstract
Gli scrittori veneti, particolarmente quelli friulani, mostrano nei loro romanzi, anche nei più realistici, una certa tendenza a mettere in evidenza l’elemento fantastico.Dall’analisi di “Vukovlad” di Paolo Maurensig, autore nato a Gorizia, cercheremo di evidenziare gli elementi propri del genere fantastico quali li propongono Tzvetan Todorov e María Antonietta Cruciata e Monica Farnetti nella loro raccolta “Racconti fantastici del novecento italiano”, in cui si riporta ciò che Montegue Rhode James considera circa la letteratura fantastica. Secondo quest’autore la letteratura fantastica “non è un semplice gioco della fantasia e immaginazione, quanto l’espressione simbolica della vita dell’uomo contemporaneo”, bensì “..è una narrazione allegorica, nel senso che le vicende narrate si spingono oltre la propria specifica paradossalità , divenendo emblema di una condizione umana poco fiduciosa nelle possibilità della ragione di spiegare il caos dell’esistenza”.Nella raccolta citata, le autrici mettono in evidenza il meccanismo del testo fantastico in cui il narratore cerca di creare nel lettore un senso di smarrimento, di inquietudine, di mistero e a volte di orrore e richiede anche la sua complicità.Vedremo quindi come Maurensig mette in opera questo meccanismo nel suo romanzo VukovladDownloads
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